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Metodo

Un modo di lavorare costruito sul progetto

Il metodo VEDA è il modo in cui persone, competenze e ritmi di lavoro si organizzano intorno al problema di un cliente.

VEDA tiene insieme pensiero strategico e azione operativa nello stesso ingaggio. Le scelte non vengono consegnate ad altri perché le portino a esecuzione, e l'esecuzione non avviene senza il ragionamento che la regge. Chi lavora al progetto presidia paid media, tracciamenti e misurazione, in coordinamento con le competenze del cliente o di altri specialisti coinvolti.

Funziona perché chi lo applica è una rete di professionisti che si compone sul progetto e governa la tecnologia con criterio. L'approccio tiene se le persone tengono. Per questo non è un manuale che chiunque può eseguire allo stesso modo.

Serve a dire fin dall'inizio cosa aspettarsi e a trattare ogni cliente con la stessa serietà, qualunque sia il budget o la dimensione.

Modi di lavorare

Tre modi di lavorare insieme

Cambia chi è il referente, chi presidia cosa e come VEDA si rende visibile al cliente finale. Cambiano di conseguenza il ritmo, il perimetro e la durata. In tutti e tre i casi pensiero e azione restano nello stesso ingaggio.

01

Con il cliente finale come unico referente

VEDA è la presenza diretta di consulenza sulle scelte di marketing, dati e advertising. Il dialogo avviene con la direzione del cliente o con la persona che presidia il tema all'interno. La parte di paid media, tracciamenti e analytics viene gestita direttamente. Brand, contenuti, produzione e altri presidi specialistici restano in capo a fornitori del cliente o a partner attivati in coordinamento, quando servono.

Quando si attiva
C'è un'azienda che cerca un interlocutore di consulenza dedicato sui temi di marketing, advertising e analytics, senza un'agenzia in mezzo, oppure una direzione che vuole presidiare in modo diretto questi ambiti.
Come funziona
Inquadramento iniziale, scelte documentate, attivazione e ottimizzazione campagne, sistema di misurazione, reportistica ricorrente. Coordinamento di eventuali fornitori specializzati quando il progetto lo richiede.
Quanto dura
Da progetti definiti di poche settimane a presidio continuativo di diversi mesi o anni.
Cosa resta
Decisioni tracciate, sistemi di misurazione attivi, criteri di scelta condivisi con il cliente. L'autonomia del team interno cresce nel tempo.
02

In partnership visibile con un'agenzia

VEDA entra accanto a un'agenzia già al lavoro col cliente. Ruoli e perimetri vengono dichiarati apertamente: l'agenzia presidia brand, contenuti, produzione e social organico; VEDA presidia paid media, tracciamenti e misurazione. Il cliente vede entrambe le presenze, conosce la divisione del lavoro e si rivolge a ciascuna per i temi di sua competenza. La filiera è completa senza sovrapposizioni.

Quando si attiva
Un'agenzia ha bisogno di specialismo verticale su paid media e analytics su un cliente che gestisce, oppure è il cliente stesso a chiedere il rafforzamento della parte di misurazione e advertising mantenendo l'agenzia sui presidi creativi.
Come funziona
Coordinamento ricorrente con l'agenzia, calendario condiviso, scambio di informazioni su brief e campagne, reportistica integrata, presenza congiunta nei momenti decisionali con il cliente.
Quanto dura
Tipicamente continuativa, allineata al rapporto fra cliente e agenzia.
Cosa resta
Una filiera completa di competenze al servizio del cliente, una divisione di responsabilità chiara e una collaborazione documentata fra le due parti.
03

In supporto specialistico riservato

VEDA opera dentro il perimetro di un'agenzia, sotto accordo di riservatezza, senza esposizione al cliente finale. È la modalità che serve quando un'agenzia vuole rafforzare la propria parte di paid media e analytics su un progetto specifico, conservando il ruolo di unico interlocutore visibile. La relazione con il cliente, la firma sul progetto e la responsabilità di risultato restano in capo all'agenzia.

Quando si attiva
Un'agenzia ha un progetto in cui serve competenza specialistica su paid o analytics e preferisce coprirla con una collaborazione riservata, senza moltiplicare i fornitori esposti al cliente.
Come funziona
Accordo di riservatezza, briefing direttamente con il team dell'agenzia, lavoro su attivazione campagne, tracciamenti, misurazione e ottimizzazione. La comunicazione al cliente passa sempre attraverso l'agenzia.
Quanto dura
Per la durata del progetto o del presidio specifico richiesto.
Cosa resta
L'agenzia mantiene la relazione con il cliente e la firma sul lavoro. Resta un canale di collaborazione stabile fra agenzia e VEDA, attivabile su altri progetti.
Pratiche

Cinque pratiche, in tutti e tre i modi di lavorare

Sono i comportamenti che attraversano ogni incarico, indipendentemente dalla forma. Pratiche vive, applicate ogni settimana.

  • Il primo incontro è onesto su cosa si può fare e cosa no. Serve tempo per dire cosa VEDA è in grado di fare, cosa non può fare e cosa serve da parte del cliente perché il progetto funzioni. È meno comodo di una presentazione entusiastica e risparmia frustrazioni a tutti.
  • Negli incontri ricorrenti c'è spazio per parlare di come si sta lavorando insieme. Oltre allo stato di avanzamento, almeno una volta al mese arriva la domanda aperta: cosa fa perdere tempo, cosa dà fastidio e non è stato detto, cosa cambieresti. Le relazioni professionali si rovinano quando i piccoli attriti si accumulano in silenzio.
  • Dire di no quando è giusto. Quando un progetto non è il contesto in cui VEDA può creare valore reale, viene detto prima della firma. Quando un'idea del cliente non funzionerà, lo si dice con argomenti. Essere gentili significa assumersi la responsabilità di essere utili anche quando è scomodo.
  • Ogni decisione viene documentata insieme alle ipotesi che le stanno sotto. Ogni scelta importante viene messa per iscritto, con il ragionamento che l'ha portata e gli assunti su cui regge. A tre mesi di distanza si può rileggere cosa è stato deciso e perché. È utile a VEDA, al cliente e a chi entrerà in seguito.
  • Misurare per decidere, non per rassicurare. Il sistema di reportistica serve a cambiare qualcosa, non a confermare quello che già si pensava. Ogni progetto parte con indicatori scelti prima e con momenti in cui si decide se proseguire, correggere o chiudere.

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I casi studio mostrano come si traduce in pratica, inclusi i punti dove è stato necessario cambiare rotta.