Contesto
L'ente presidiava la propria comunicazione su Meta, cioè le pagine Facebook e i profili Instagram istituzionali, insieme agli strumenti che li governano: in particolare il Business Manager (chiamato anche portfolio business), l'ambiente da cui si amministrano pagine, account e permessi delle persone. Nel tempo erano nate molte pagine e profili legati a uffici, servizi, progetti e iniziative diverse, gestiti da persone differenti e spesso collegati a profili personali, con accessi cresciuti senza una regia comune. Il rischio non riguardava un singolo contenuto, ma la tenuta complessiva: chi avesse davvero il controllo degli account, quante persone potessero entrare e cosa sarebbe successo perdendo l'accesso a un profilo personale.